Camorra, chiesta “misura cautelare” per Cosentino, sottosegretario all’economia
Sta per essere inoltrata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. Non è chiaro al momento se è stato chiesto l’arresto o gli arresti domiciliari o una misura cautelare alternativa. La notizia viene dagli ambienti giudiziari, anche se i magistrati titolari dell’inchiesta si sono rifiutati tutti di confermare l’indiscrezione. Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell’ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Il nome di Cosentino è anche dato in corsa per la poltrona di presidente della Regione Campania.
Roccarainola, ecco le preferenze
Roccarainola, ecco le preferenze
ROCCARAINOLA – Ecco le preferenze ai candidati di Lista Colomba e Lista Arcobaleno. In neretto chi comporrà il consiglio comunale nella maggioranza e nella minoranza:
LISTA COLOMBA 2916 voti
Russo Giuseppe 636
Ottaviano Giuseppe 298
Bifulco Nicola 293
Maietta Antonio 200
Sirignano Giovanni 192
Lettieri Antonio 188
Prevete Guido 157
De Rosa Luigi 139
Miele Valentino137
Pierno Nunzia 125
Sirignano Lello122
Sirignano Domenico 110
De Simone Carmen 103
Mascolo Antonio 82
Rega Sebastiano 78
Ambrosino Raffaele 56
LISTA ARCOBALENO 1915
Perrotta Angelo281
Santoriello Vincenzo 214
Vetrano Annibale195
Miele Girolamo 168
Cirillo Antonio148
Lucania Antonio135
Iovino Pasquale
121
De Risi Francesco116
Scotti Nicola98
Miele Aniello93
Della Croce Giuseppe92
Ferrara Roberta69
Miele Angelo59
Bosco Domenico56
Mungiello Aniello51
La Marca Alfredo19
di redazione politica 09/06/2009
Anno II Numero 159
IlNolano.it
Elezioni Provinciali : risultati comune di Nola
Provincia di NAPOLI
Comune di NOLA
Elettori 28.390
Votanti 23.960 84,39 %
Schede bianche 2.410 10,05 %
Schede nulle 807 3,36 %
Schede contestate e non assegnate 11 0,04 %
Sezioni scrutinate Presidente 38 su 38
Consiglio provinciale 38 su 38
| Candidati presidente e gruppi | Voti | % | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| CESARO LUIGI | 13.356 | 64,42 | ||||
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IL POPOLO DELLA LIBERTA’ | 5.741 | 28,46 | |||
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LISTA LOCALE – CESARO PRESIDENTE | 1.415 | 7,01 | |||
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ALLEANZA DEMOCRATICA | 1.294 | 6,41 | |||
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NUOVO PSI | 1.222 | 6,05 | |||
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UNIONE DI CENTRO | 1.008 | 4,99 | |||
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LA DESTRA | 480 | 2,37 | |||
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MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE | 447 | 2,21 | |||
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PRI | 294 | 1,45 | |||
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ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA’ | 293 | 1,45 | |||
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CENTRO PER LA LIBERTA’ | 254 | 1,25 | |||
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U.D.EUR POPOLARI | 247 | 1,22 | |||
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LIBERTAS DEMOCRAZIA CRISTIANA | 242 | 1,19 | |||
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PART.PENS. | 74 | 0,36 | |||
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DE GREGORIO ITALIANI NEL MONDO | 66 | 0,32 | |||
| Totale | 13.077 | 64,82 | ||||
| NICOLAIS LUIGI DETTO GINO | 6.217 | 29,98 | ||||
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PARTITO DEMOCRATICO | 2.924 | 14,49 | |||
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SINISTRA E LIBERTA’ | 1.683 | 8,34 | |||
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DI PIETRO ITALIA DEI VALORI | 1.148 | 5,69 | |||
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REPUBBL.DEMOCRATICI | 145 | 0,71 | |||
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LISTA LOCALE – LISTA NICOLAIS PRESIDENTE | 112 | 0,55 | |||
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LISTA LOCALE – L’ALTRO SUD | 13 | 0,06 | |||
| Totale | 6.025 | 29,86 | ||||
| SODANO TOMMASO | 663 | |||||
Nola, spariti fondi destinati a “quartiere dei veleni”
Nola, spariti fondi destinati a “quartiere dei veleni”
È il momento dei soldi che arrivano in Regione vengono parcheggiati presso qualche assessorato e poi scompaiono nel nulla. O vengono distratti e impiegati per altre finalità. Dopo quelli per la Casa della Musica, che hanno innescato l’ultima guerra tra Claudio Velardi e il resto del mondo, ecco il gruzzoletto di tre milioni che il Cipe inviò nel 2004 a Santa Lucia per avviare la riqualificazione ambientale del buco più nero dell’inquinamento campano, tra Nola e Saviano – 138 alloggi e 40mila metri quadrati abbandonati da anni al centro del triangolo della morte Nola-Acerra-Marigliano. Che ha messo in allarme i redattori della rivista scientifica più autorevole del mondo, “The Lancet Oncology“, ma continua a lasciare indifferenti le autorità di casa nostra. Con la sola eccezione, altrettanto autorevole dell’Istituto Superiore di Sanità che un anno fa allargò l’area dell’allarme: il territorio infetto non è più solo quello del triangolo della morte ma si è esteso, attraverso gli assi mediani, definiti «le arterie del male», fino all’area flegrea. Un disastro di proporzioni bibliche che coinvolge una popolazione di oltre 300mila abitanti e fu denunciato da Report, la trasmissione di Milena Gabanelli, e che ora, e questa è una anticipazione, è sotto osservazione da parte di Striscia che sta per piombare con i suoi inviati sulla preda fradicia e pericolosa come una vera bomba ecologica.
«Abbiamo provato in tutti i modi a coinvolgere i politici di zona e quelli esterni - dice il dottor Alfredo Mazza che da anni conduce e la battaglia per la riqualificazione della Cisternina alla testa di un manipolo di volontari guardati con fastidio dai maggiorenti della politica locale inquinata quasi quanto l’immondo villaggio ridotto a scheletro – ma nessuno ci prende in considerazione anche se veniamo inondati di promesse» Che riguardano non solo lo scandalo della riqualificazione della Cisternina, ma anche, udite udite, la bonifica dei Regi Lagni che viene puntualmente annunciata e altrettanto puntualmente smentita. In queste condizioni non c’è da meravigliarsi se l’incildenza dei tumori nella zona è del 25% superiore alla media regionale ed ha avuto ripercussioni gravissime sui processi produttivi, soprattutto in campo agricolo e zootecnico.
L’ultimo tentativo Alfredo Mazza, che si è dedicato alla causa della bonifica della Cisternina, lo ha fatto il 3 febbraio scorso, scrivendo direttamente al governatore. Gli uffici di Bassolino hanno risposto ed è venuta la conferma della «scomparsa» dei tre milioni, che, invece, il Cipe ha davvero inviato rispondendo anche alle sollecitazioni di Carlo Azeglio Ciampi il quale, dal Quirinale, raccolse e fece suo l’appello delle associazioni ambientaliste.
Quegli «spiccioli», naturalmente, non basterebbero a ripulire l’immondo ammasso di edilizia fatiscente e la sporcizia dei rifiuti tossici che si sono accumulati, ma potrebbero servire a dare una spinta all’insediamento di un Centro di ricerca sui rischi ambientali, sottoscritta da una intesa che è stata seppellita tra le macerie. La vicenda che raccontiamo è emblematica dell’inesistenza di una qualsiasi politica ambientale. . Gli ultimi occupanti furono gli sfollati del dopo terremoto, ora è tutto un abbandono e, per giunta, il regno di tossici e barboni che vivono in simbiosi con i cani randagi che razzolano tra i rifiuti. A poche centinaia di metri di distanza a completare il quadro mortificante ci sono i resti del villaggio dell’età del bronzo. Ma questo interessa poco.
«La Cisternina – dice Salvatore Velardi della Cgil – è la madre di tutte le questioni del nostro territorio e deve essere risolta all’interno del Piano di coordinamento territoriale della Provincia. È tutto pronto, manca la volontà politica». Stesso discorso anche da parte del consigliere regionale Sommese. Da tempo, invece, non si fa sentire, la voce autorevole di Paolo Russo.
All’accordo di programma – sottoscritto da Regione Campania, Comune di Napoli, Comune di Saviano, Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia e Arpac – si approdò, al termine di una defatigante trattativa, otto anni fa (il 14 marzo del 2001) sull’onda di una sollevazione popolare: sembrava tutto finalmente avviato, ma dopo qualche mese sulla Cisternina è di nuovo calato il silenzio. Eppure in calce a quel documento c’erano firme quanto mai autorevoli e tali da garantire le attese del Comitato civico e dell’associazione Napoli-Bordeaux capofila della protesta: Luigi Nicolais, allora assessore alla Regione Campania, Riccardo Marone per il Comune di Napoli, Carmine Sommese per il Comitato di Saviano ed Enzo Boschi per l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Nobilissime le intenzioni: il Centro di ricerca avrebbe assorbito trecento ricercatori e avrebbe fermato l’emorragia dei cervelli che scappano da Napoli. Chi se ne ricorda più? (Carlo Franco, Corriere del Mezzogiorno, tratto dalla rassegna stampa di PeaceLink Campania)
Napoli, indagati sei amministratori del Comune

- Image via Wikipedia
Napoli, indagati sei amministratori del Comune
Pm ipotizza reato di peculato per uso improprio delle auto blu
(ANSA) – NAPOLI, 20 DIC – Sei amministratori del Comune di Napoli risultano indagati a chiusura delle indagini sull’uso improprio delle auto blu. Si tratta di due assessori attualmente in carica e di quattro di precedenti giunte. Tra gli attuali amministratori – secondo quanto riferiscono organi di stampa – il provvedimento riguarderebbe gli assessori alla Nettezza Urbana (uno del Pd e uno di Prc). I quattro ex assessori sono del Pd, dell’Udeur e del Pdci. Il pm ipotizza il reato di peculato.
LA FARMACIA DE SANCTIS AVVIA LA RACCOLTA DI FARMACI SCADUTI « cicciano
Per proteggere l’Ambiente ed evitare che i farmaci scaduti vadano a finire nell’immondizia comune o, peggio ancora, occultati in discariche abusive, la farmacia De Sanctis, con il patrocinio morale del Comune di Nola, ha istituito un servizio di raccolta gratuita di farmaci scaduti. Ogni mercoledì è possibile recarsi presso la farmacia De Sanctis (in via san Paolo Belsito a Nola) e, senza nessun onere, depositare il proprio farmaco scaduto. Un servizio importante che permette ai cittadini di avere un punto di riferimento per smaltire dei materiali, altrimenti di difficile collocazione. Il dottor Fabrizio De Sanctis, titolare dell’omonima farmacia, e promotore dell’inziativa denominata “Facciamo la Differenza”, ha scelto il mercoledì come giorno di raccolta, perché è la giornata in cui viene ritirata anche la carta e il cartone. Così gli involucri cartacei seguiranno il ciclo differenziato a loro dedicato, mentre i blister o le bottiglie, contenenti la sostanza chimica, invece, verranno stoccati in appositi contenitori per i rifiuti speciali ospedalieri e ritirati e smaltiti da una ditta specializzata. “Ho voluto fornire questo servizio gratuito alla cittadinanaza – ha dichiarato De Sanctis – perché sono un imprenditore che lavora e vive in questo territorio e non voglio che venga inquinato e devastato da gente senza scrupoli”. “I farmaci – ha proseguito lo stesso De Sanctis – sono un rifiuto molto pericoloso per l’ambiente, che deve essere trattato da ditte affidabili”. “Come membro della comunità – ha aggiunto il farmacista – mi sento di fornire un servizio importante, mi auguro che altri seguano il mio esempio e che ognuno, per le proprie possibilità, faccia qualcosa a favore del nostro territorio”. “Abbiamo subito appoggiato con piacere la proposta del nostro concittadino – ha dichiarato il sindaco Felice Napolitano – che si è preso una importante responsabilità pur di fornire alla nostra comunità un servizio essenziale, accollandosene i costi”. “Un importante gesto di civiltà – ha concluso il sindaco – che ci auguriamo possa essere da esempio a quanti vogliono collaborare per rendere migliore la nostra città”.
NOLA: LA FARMACIA DE SANCTIS AVVIA LA RACCOLTA DI FARMACI SCADUTI
via NOLA: LA FARMACIA DE SANCTIS AVVIA LA RACCOLTA DI FARMACI SCADUTI « cicciano
La questione morale e antonio di pietro
Certo nel bailamme istituzionale attuale, dove i diritti civili di un popolo stanno per essere azzerati ad uno ad uno dal popolo delle libertà e delle immunità di silvio, parlare di uno come antonio di pietro potrebbe essere anche inutile. Ma la casta e l’anticasta quando danno evidenti segni di essere la stessa cosa, si perde anche l’ultima speranza che qualcosa possa cambiare.
Per fare tutto questo durante la “legislatura farsa” di Romano Prodi, abbiamo crocifisso Mastella ed il suo clan (non senza ragioni), per l’indulto e soprattutto, per la disinvoltura nella gestione del potere, intrecciato agli interessi personali di Clemente e co.
Disamorato dalla politica, dopo aver partecipato ad una campagna elettorale di Franco Barbato, e dopo aver appurato che la composizione dell’elettorato che ci avrebbe votato era in maggioranza elettorato UDEUR, e che era li per gli stessi motivi che li teneva legati a Clemente Mastella attraverso Tommaso Barbato, dopo alcune notti insonni mi sono congedato (a tre giorni dalle elezioni, pur consapevole della vittoria elettorale, pagando il caro prezzo di non avere la solidarietà della mia gente, che ovviamente a me, ha preferito l’onorevole, l’848).
A 3 mesi da quella data dove ho incassato il pugno nello stomaco più doloroso dellamia vita, e che mi ha insegnato definitivamente che non si puo mettere la propra vita tra le mani di persone che conosci da pochi giorni o fidarsi di loro, soprattutto quando alle spalle hanno onorevoli neo eletti e assessori provinciali, i ricordi non riescono ad abbandonare la mia mente.
Voltafaccia continui, amici che diventano nemici nell arco di poche ore lasciando punti interrogativi grossi come montagne nel tuo cuore, perche ti eri fidato di loro.
Ma si sa in politica i puri (quelli veri) pagano, ed un po cazzimma è un must. Ma una sola cosa non mi è mai balenata nella mente: quella di aver sbagliato a lasciare il carrozzone che avevo messo in piedi.
Avevo visto bene, avevo visto lontano ed il tempo mi darà ragione. Impegnato nella campagna elettorale (nella quale ci ho anche rimesso 293 dollari perchè l’onorevole non finisce di pagare il conto a google adwords intestato a me) non ho avuto il tempo di ascoltare quello che si diceva a proposito dell Antocri, la società immobiliare intestata ai figli di Di Pietro e tutta la vicenda per la quale di Pietro è stato sentito dai magistrati.
Nessun reato, per carità, almeno spero, le similitudini con Clemente Mastella sono troppe:
1) Tra il 2001 e il 2006 l IDV ha ricevuto Euro 22.366.000 di rimborsi elettorali dallo Stato.
2) Il 26 settembre 2000, nasce la libera associazione Italia dei valori Lista Di Pietro .
Oggetto sociale: La valorizzazione, la diffusione e la piena affermazione della cultura della legalità, la difesa dello stato di diritto, la realizzazione di una prassi di trasparenza politica e amministrativa .
3) quella Libera Associazione, trasformata poi in Partito politico, non si trova niente di tutto quello che dice. Partita con tre soci, l associazione Italia Dei Valori è diventato un partito a socio unico. Quindi, nessun accesso ad estranei alla visura di scritture contabili.
4) La storia di un giro di prestiti per l acquisto di immobili da parte di una società che fa capo alla famiglia Di Pietro. Tali immobili, di questa famiglia, sono poi stati affittati al partito IDV che versa affitti alquanto salati alla proprietà.
5) Veltroni ha imbarcato Di Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele dell Udc e dell’UDEUR in Calabria e in altre regioni del sud, visto che queste clientele stanno adesso tutte confludendo nell Italia dei Valori (Franco Romano, ex responsabile della Calabria, che lo ha praticamente accusato di essersi annesso tutte le clientele una volta appannaggio dell Udeur).
In pratica in zona Franco Barbato (che finge di essere l’anticasta e recita il copione che gli ha passato totò tr….fa ) è stato eletto con i voti di Tommaso Barbato, (me ne ero accorto c..zzo!!!).
6) il 27 febbraio Antonio Di Pietro è comparso in udienza camerale davanti al gip di Roma in veste di indagato per falso e truffa aggravata in relazione all utilizzo dei soldi pubblici incamerati dall Italia dei valori e dall ex organo di partito.
7) padre padrone che gestisce praticamente da solo un patrimonio di ormai 22 milioni di euro tra annessi e connessi. Senza che nel parito nessuno abbia diritto a metetre bocca su tutto quelloc he lui fa: dalle candidature agli acquisti degli immobili.
Nelle interviste si parla di una società, la Antocri (Anna, Totò e Cristiano sono i nomi dei tre figli di Di Pietro) che di fatto possiede case a Roma, a Milano, Bruxelles, Montenero di Bisacce e persino in Bulgaria e che quelle stesse case le da poi in locazione al partito, alla sede del giornale e agli uffici in cui si muove Di Pietro.
9) La tempistica sospetta degli acquisti degli immobili potrebbe fare pensare a soldi travasati dai contributi pubblici. Ma questo è tutto da dimostrare. Di fatto
10) Di Pietro ha tirato fuori quasi un milione e duecento mila euro cash negli ultimi anni solo per comprare gli appartamenti della Antocri tra Roma e Milano.
11) Sia come sia, l Italia dei valori, che è anche il nome di un altra società che ha interessi economici nel partito, è stata segnalata al Consiglio d Europa perché ad approvarne i bilanci, per milioni di euro di fondi pubblici, è di fatto un unica persona, cioè Di Pietro stesso.
12) Con esilaranti particolari di assemblee sociali in cui Di Pietro parla, interloquisce e obietta tutto da solo e alla fine approva i bilanci.
13) il metodo Di Pietro non ha assolutamente nulla da invidiare a quello Mastella: prima si diceva delle clientele calabresi passate in blocco dall Udeur all Idv, ebbene non è da dimenticare che all interno di questi uomini ce ne sono alcuni che il Di Pietro.
14) Come Clemente anche lui ha personaggi illustri (o almeno li ha ereditati), come nel caso dello stimatissimo avvocato Armando Veneto, ex Udeur ora maggiorente Idv in Calabria, che nel 1979 aveva tenuto l orazione funebre del boss Girolamo Piromalli, detto Momo. Di questo fatto ormai si parla persino nei libri di storia, come quello del professor Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti della ndrangheta esistenti in Italia e consulente della stessa commissione parlamentare antimafia.
avevo visto ed ho agito senza fare calcoli, IDV= UDEUR ed io ho passato.
Arrestato latitante del clan Russo
OTTAVIANO – Il latitante Gennaro Tecchia, 27 anni, è stato arrestato dai carabinieri in una villetta alla periferia di Ottaviano. Tecchia, ritenuto elemento affiliato al clan Russo, latitante dal mese di maggio 2006, era inserito nell’elenco dei trenta ricercati più pericolosi a livello nazionale. Il suo arresto è avvenuto a seguito di una operazione corrdinata dalla direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, dai carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna e della stazione carabinieri di Ottaviano. In particolare Tecchia, già latitante, era tra i destinatari della dalla misura cautelare in carcere che in data 11 maggio 2007 portava all’arresto in Provincia di Napoli e altre parti del territorio nazionale di 89 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata agli omicidi estorsioni, usura ed altro esponenti apicali di 5 clan operanti nella Provincia di Napoli. L’operazione, in quel caso, venne condotta dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Cisterna, dalla Sezione Anticrimine di Napoli, dalla D.I.A. di Napoli e dalla Squadra Mobile di Napoli. Sul 27enne, inoltre, pendevano una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Nola per il reato di tentata estorsione con l’aggravante di aver agito per agevolare le finalità dell’associazione camorristica di riferimento, provvedimento scaturito a seguito di indagine e in carico alla squadra mobile di Napoli; un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli emessa su richiesta della direzione distrettuale antimafia su attività investigativa dei carabinieri del nucleo di Castello di Cisterna, poiché ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione, aggravata dal vincolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, per avere partecipato, insieme ad altre persone in via di identificazione, ad un’associazione di tipo mafioso denominata promossa, organizzata e diretta da Pasquale Russo e Salvatore Andrea Russo, che, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà già acquisita che ne deriva, ha per scopo la commissione di delitti (omicidi, estorsioni, usura, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, illecita concorrenza mediante violenza o minaccia), anche al fine di acquisire il controllo delle attività illecite in parte del territorio della provincia di Napoli, ed in partico¬lare nei comuni di S. Paolo Belsito, Nola e zone limitrofe, in contrapposizione con omologhe organizzazioni rivali quali quella capeggiata da Alfonso Nino e Marcello Di Domenico, l’acquisizione in modo diretto o indiretto della gestione o comunque del controllo di attività economiche, di concessioni e di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici, il procacciamento ad altri di voti in occasione di competizioni elettorali, ovvero la realizzazione di altri profitti o vantaggi ingiusti.





















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