Arrestato latitante del clan Russo
OTTAVIANO – Il latitante Gennaro Tecchia, 27 anni, è stato arrestato dai carabinieri in una villetta alla periferia di Ottaviano. Tecchia, ritenuto elemento affiliato al clan Russo, latitante dal mese di maggio 2006, era inserito nell’elenco dei trenta ricercati più pericolosi a livello nazionale. Il suo arresto è avvenuto a seguito di una operazione corrdinata dalla direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, dai carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna e della stazione carabinieri di Ottaviano. In particolare Tecchia, già latitante, era tra i destinatari della dalla misura cautelare in carcere che in data 11 maggio 2007 portava all’arresto in Provincia di Napoli e altre parti del territorio nazionale di 89 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata agli omicidi estorsioni, usura ed altro esponenti apicali di 5 clan operanti nella Provincia di Napoli. L’operazione, in quel caso, venne condotta dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Cisterna, dalla Sezione Anticrimine di Napoli, dalla D.I.A. di Napoli e dalla Squadra Mobile di Napoli. Sul 27enne, inoltre, pendevano una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Nola per il reato di tentata estorsione con l’aggravante di aver agito per agevolare le finalità dell’associazione camorristica di riferimento, provvedimento scaturito a seguito di indagine e in carico alla squadra mobile di Napoli; un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli emessa su richiesta della direzione distrettuale antimafia su attività investigativa dei carabinieri del nucleo di Castello di Cisterna, poiché ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione, aggravata dal vincolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, per avere partecipato, insieme ad altre persone in via di identificazione, ad un’associazione di tipo mafioso denominata promossa, organizzata e diretta da Pasquale Russo e Salvatore Andrea Russo, che, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà già acquisita che ne deriva, ha per scopo la commissione di delitti (omicidi, estorsioni, usura, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, illecita concorrenza mediante violenza o minaccia), anche al fine di acquisire il controllo delle attività illecite in parte del territorio della provincia di Napoli, ed in partico¬lare nei comuni di S. Paolo Belsito, Nola e zone limitrofe, in contrapposizione con omologhe organizzazioni rivali quali quella capeggiata da Alfonso Nino e Marcello Di Domenico, l’acquisizione in modo diretto o indiretto della gestione o comunque del controllo di attività economiche, di concessioni e di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici, il procacciamento ad altri di voti in occasione di competizioni elettorali, ovvero la realizzazione di altri profitti o vantaggi ingiusti.


cari ragazzi mi fa davvero piacere che vi intessiate di situazione che a mio parere non nè sento mai parlare a nola e cioe’ che siamo infestati da questo cancro camorra che attanaglia la nostara liberta’ e intelligenza. Leggevo del latitante che apparteneva al clan dei russo come diremmo a nola da cappell o spirit, ed ho constato che esistano anche li’ da noi i grillini vi saluto con affetto a risentirci al piu’ presto. Un nolano che lavora fuori
michele
Giugno 7, 2009 alle 10:31 am