NOLA – IL LAGER Quello in cui per mesi hanno vissuto 53 persone di etnia rom (10 uomini, 18 donne e 25 tra bambini e ragazzi), era un vero e proprio lager. Così lo ha definito chi ci è entrato.
Uno spicchio di terzo mondo in città, che è stato ora completamente murato e quindi chiuso ad occupazioni di altri disperati.
I Rom che vi si erano accampati vivevano tra i topi e la sporcizia.
Quando carabinieri e polizia municipale di Nola e Cicciano hanno fatto irruzione all’alba di ieri, due vigilesse sono svenute per il fetore, ed un carabiniere si è sentito male.
Venticinque bambini erano costretti a vivere lì da chissà quanto.
ARRESTI E DENUNCE I dieci adulti della baraccopoli sgomberata sono stati arrestati per furto aggravato di corrente elettrica. Saranno processati per direttissima. Le 18 donne sono state denunciate insieme agli uomini per danneggiamento ed occupazione abusiva. Venti bambini hanno meno di 10 anni, 5 sono ragazzini. Gli arrestati sono nove rumeni ed un tunisino tra i 20 ed i 54 anni. Le indagini proseguono per sfruttamento di minori. I bambini sono stati affidati alle mamme e trasferiti presso parenti in Provincia di Napoli.
STRAGE SCAMPATA I Rom avevano manomesso i contatori del casolare delle Fs, i cavi erano scoperti e pericolosissimi. Il riscaldamento avveniva con stufe a gas. Sarebbe bastata una scintilla, una distrazione, per far scoppiare l’intero casolare.
ACCATTONI Chissà quante volte abbiamo incrociato i visi dei bambini che ieri sono stati portati via da quel lager e coccolati da carabinieri e vigili urbani e rifocillati dalla Caritas. Erano impiegati come accattoni. Vicino al Duomo di Nola, vicino al casello autostradale nel week end. I più grandi erano borseggiatori, i più piccoli “usati” per elemosinare. Gli uomini invece lavoravano nella raccolta abusiva di rifiuti, come dimostra il furgoncino ritrovato poco distante dal casolare.
NOLA – Sono stati tutti convalidati gli arresti dei 10 stranieri (9 romeni ed 1 tunisino) che ieri sono finiti in manette dopo lo sgombero del casolare delle Fs di via Polveriera. L’accusa a carico dei 10 era di furto aggravato di energia elettrica. Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Nola ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Il blitz dei carabinieri della Compagnia di Nola, diretta dal capitano Massari, e dei vigili urbani di Nola e Cicciano, agli ordini dai comandanti Lanzaro e Maiello, è scattato all’alba di ieri.
Nel casolare delle Ferrovie dello Stato, in via Polveriera, vivevano tra topi ed immondizia, in condizioni igieniche da terzo mondo, 53 persone: i 10 uomini arrestati, 18 donne (denunciate insieme agli uomini per danneggiamento ed occupazione abusiva), 25 bambini (20 con meno di dieci anni). I bimbi, affidati alle madri, dopo essere stati rifocillati presso la Mensa fraterna di Nola, sono stati mandati presso i rispettivi nuclei familiari in provincia di Napoli.
[il nolano]