Immigrati: lavoro nero,2 arresti e 33 denunce nel Napoletano

agosto 25, 2010 Lascia un commento

NAPOLI, 25 AGO – Due immigrati sono stati arrestati e 33 denunciati nel corso di un’ operazione di contrasto dell’ immigrazione clandestina e del lavoro nero nel Nolano.
A Polvica di Nola i militari hanno ispezionato le campagne, dove in alcuni ruderi vivono immigrati extracomunitari clandestini impiegati a nero. Una donna ucraina, Irina Neshceretna, 48 anni, senza fissa dimora, e’ stata arrestata: era stata espulsa dal territorio nazionale il 4 luglio ma era rientrata ed e’ stata bloccata a bordo di un autobus insieme ad altre clandestine. Arrestato anche un immigrato del Ghana, Josephy Charles, di 29 anni, senza fissa dimora, che non aveva ottemperato al provvedimento di espulsione nei suoi confronti.

NOLA, IL FILOSOFO ALDO MASULLO INSIGNITO DELLA CITTADINANZA ONORARIA.

aprile 14, 2010 Lascia un commento

L’illustre pensatore è stato accolto da una folta platea di personaggi illustri. Visibilmente emozionato per l’onorificenza ricevuta, Masullo ha ringraziato tutti. Arrivato al Sindaco per l’evento anche un messaggio da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Stamattina nella cornice del liceo classico “Giosuè Carducci” sono state consegnate le chiavi della città al Filosofo Aldo Masullo. Una giornata indimenticabile ove il grande pensatore ha ricevuto l’onorificenza di cittadino ad honorem della città bruniana. La location dell’evento non è stata scelta a caso infatti, Masullo fu allievo del prestigioso liceo nolano ed in questa scuola si approcciò con la filosofia che da sempre è stata alla base della sua attività speculativa. Il Filosofo è stato accolto dal Dirigente scolastico, il prof. Paolo Allocca e da una folta platea costellata da illustri personaggi della cultura e del mondo delle istituzioni cittadine.

Al tavolo accanto a Masullo sedevano il Sindaco Geremia Biancardi e il Vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma. Il Preside del liceo Carducci ha subito precisato: “Erano già alcuni anni che cercavamo di far arrivare questo dovuto riconoscimento ad Aldo Masullo e grazie alla sensibilità del Sindaco Biancardi e dei suoi collaboratori finalmente è giunto questo tanto sospirato giorno”. Una personalità illustre quella di Masullo definita come “una delle voci e delle menti pensanti più libere e coraggiose del nostro tempo”.

Nel corso dell’incontro il Primo Cittadino ha consegnato al Filosofo una pergamena ornata da una preziosa stampa del “nolano” per eccellenza: Giordano Bruno ed ha così commentato l’evento: “Nola davvero da oggi può sentirsi, a pieno titolo, una Città di Cultura. Non è retorica, tantomeno piaggeria, affermare che il vero riconoscimento lo ha ottenuto tutta la città, annoverando tra i suoi più illustri cittadini, un uomo dello spessore culturale del Professor Aldo Masullo. È stata un’emozione grandissima e sono certo che questa – ha sottolineato il primo cittadino – sarà ricordata come una delle giornate più belle ed indimenticabili per la Città, il Liceo “Giosuè Carducci” e permettetemi, anche per il sottoscritto”.

Il Vescovo Depalma ha definito il pensiero masulliano “pungolante” e ricco di spunti: “ Masullo è un vero uomo – ha detto il pastore- . Egli vive la sua esistenza non sciupandola perché si interroga, analizza, studia ed è dotato di una caratteristica fondamentale per la vera esistenza di ogni essere umano: L’onestà intellettuale”. Vivamente emozionato, come ha dichiarato lo stesso, Masullo ha così commentato l’arrivo dell’onorificenza di cittadino onorario di Nola: “ Frequentavo questo liceo quando nel 1940 venne dichiarata la guerra e qui ho passato parte della mia adolescenza. Quando arrivai a Nola avevo 10anni e mi approccia con una cultura molto differente dalla mia, questo fu il momento in cui dentro di me si aprì una grossa ferita. Una ferita – ha sottolineato l’illustre filosofo – che, grazie alla giornata di oggi, è completamente saturata, questo perché non mi sento più uno straniero”.

Innumerevoli i messaggi di stima giunti all’illustre personaggio che, nel corso della mattinata, è stato insignito anche di un’altra onorificenza la “Melvin Jones Fellowship” conferitagli dall’associazione Lions. Un momento forte quello di stamane che è stato caratterizzato anche da un messaggio arrivato da un destinatario di particolare eccezione: il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La più alta carica dello stato infatti, ha fatto pervenire per l’occasione un messaggio all’amministrazione nolana: “Desidero farvi giungere l’espressione del mio vivo apprezzamento – scrive Giorgio Napolitano- per il significativo riconoscimento che viene oggi attribuito ad Aldo Masullo, personalità di spicco della cultura e della vita pubblica napoletana”. Dopo il dibattito gli alunni della scuola media Giordano Bruno hanno salutato il Filosofo con un piccolo concerto organizzato in suo onore.
[il mediano]

I Rom a Nola: la soluzione fascista.

novembre 25, 2009 Lascia un commento

mario

Erano tutti buoni cristiani quelli che hanno deciso ed eseguito l’ennesimo esodo forzato di persone di etnìe considerate “di basso profilo”.
Una vigilessa è “svenuta”, un carabiniere si è “sentito male”, alla vista del Lager in cui erano costretti a vivere queste persone.
Si, disperati, affamati, senza elettricità, senza alcun diritto di esistere, apolidi, spesso nati in italia, quindi italiani, ma costretti a non sentirsi tali, perchè qui e là i sindaci fascisti, per questioni elettorali, debbono mostrare il pugno duro contro qualcuno.
Così la colpa non ricade sulle amministrazioni, che non mettono in pratica le leggi che impongono di avere delle aree attrezzate, ed il massimo dell’aiuto che riescono a dare a quei disperati, che tentavano di sopravvivere con la raccolta differenziata di carta e cartoni, è arrestarli.
Ovviamente la cosa va fatta contro i deboli, “il diverso”, quindi contro Rom, immigrati e “culattoni” (per dirla alla Gentilini) cercando di salvare la faccia e dargli una parvenza umana, “rifocillando” qualche bambino alla mensa dei poveri dopo aver arrestato i padri.
L’articolo di bibbì sul Nolano è ovviamente di stampo fascista (sarà il/la solita ragazzotto/a di Nola o del nolano, che sta facendo pratica a spese dell’informazione, più attento alla grammatica che alla veridicità delle cose che scrive, che spesso ricicla da altre fonti), così non dimentica di sottolineare demagogicamente che “probabilmente” li vivevano i “bambini ladri ed accattoni” che si incontrano per le strade di Nola, mettendo in pace la coscienza di tutti i “buoni cristiani”, che ogni giorno, attraverso queste azioni ignobili “ricrocifiggono” Cristo 10, 100,1000,10000000 di volte.
Tutto questo sembra oramai normale. Arrestati per furto di corrente elettrica.
Ma ci siamo chiesti perchè un insediamento con 53 persone non possedeva la corrente elettrica? Chi l’ha negata e perchè?

NOLA – IL LAGER Quello in cui per mesi hanno vissuto 53 persone di etnia rom (10 uomini, 18 donne e 25 tra bambini e ragazzi), era un vero e proprio lager. Così lo ha definito chi ci è entrato.
Uno spicchio di terzo mondo in città, che è stato ora completamente murato e quindi chiuso ad occupazioni di altri disperati.
I Rom che vi si erano accampati vivevano tra i topi e la sporcizia.

Quando carabinieri e polizia municipale di Nola e Cicciano hanno fatto irruzione all’alba di ieri, due vigilesse sono svenute per il fetore, ed un carabiniere si è sentito male.

Venticinque bambini erano costretti a vivere lì da chissà quanto.

ARRESTI E DENUNCE I dieci adulti della baraccopoli sgomberata sono stati arrestati per furto aggravato di corrente elettrica. Saranno processati per direttissima. Le 18 donne sono state denunciate insieme agli uomini per danneggiamento ed occupazione abusiva. Venti bambini hanno meno di 10 anni, 5 sono ragazzini. Gli arrestati sono nove rumeni ed un tunisino tra i 20 ed i 54 anni. Le indagini proseguono per sfruttamento di minori. I bambini sono stati affidati alle mamme e trasferiti presso parenti in Provincia di Napoli.

STRAGE SCAMPATA I Rom avevano manomesso i contatori del casolare delle Fs, i cavi erano scoperti e pericolosissimi. Il riscaldamento avveniva con stufe a gas. Sarebbe bastata una scintilla, una distrazione, per far scoppiare l’intero casolare.

ACCATTONI Chissà quante volte abbiamo incrociato i visi dei bambini che ieri sono stati portati via da quel lager e coccolati da carabinieri e vigili urbani e rifocillati dalla Caritas. Erano impiegati come accattoni. Vicino al Duomo di Nola, vicino al casello autostradale nel week end. I più grandi erano borseggiatori, i più piccoli “usati” per elemosinare. Gli uomini invece lavoravano nella raccolta abusiva di rifiuti, come dimostra il furgoncino ritrovato poco distante dal casolare.

NOLA – Sono stati tutti convalidati gli arresti dei 10 stranieri (9 romeni ed 1 tunisino) che ieri sono finiti in manette dopo lo sgombero del casolare delle Fs di via Polveriera. L’accusa a carico dei 10 era di furto aggravato di energia elettrica. Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Nola ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Il blitz dei carabinieri della Compagnia di Nola, diretta dal capitano Massari, e dei vigili urbani di Nola e Cicciano, agli ordini dai comandanti Lanzaro e Maiello, è scattato all’alba di ieri.

Nel casolare delle Ferrovie dello Stato, in via Polveriera, vivevano tra topi ed immondizia, in condizioni igieniche da terzo mondo, 53 persone: i 10 uomini arrestati, 18 donne (denunciate insieme agli uomini per danneggiamento ed occupazione abusiva), 25 bambini (20 con meno di dieci anni). I bimbi, affidati alle madri, dopo essere stati rifocillati presso la Mensa fraterna di Nola, sono stati mandati presso i rispettivi nuclei familiari in provincia di Napoli.
[il nolano]

viaI Rom a Nola: la soluzione fascista..

Categorie:nola, politica a nola

Camorra, chiesta “misura cautelare” per Cosentino, sottosegretario all’economia

novembre 10, 2009 Lascia un commento

Sta per essere inoltrata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. Non è chiaro al momento se è stato chiesto l’arresto o gli arresti domiciliari o una misura cautelare alternativa. La notizia viene dagli ambienti giudiziari, anche se i magistrati titolari dell’inchiesta si sono rifiutati tutti di confermare l’indiscrezione. Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell’ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Il nome di Cosentino è anche dato in corsa per la poltrona di presidente della Regione Campania.

Roccarainola, ecco le preferenze

giugno 10, 2009 Lascia un commento

Roccarainola, ecco le preferenze
ROCCARAINOLA – Ecco le preferenze ai candidati di Lista Colomba e Lista Arcobaleno. In neretto chi comporrà il consiglio comunale nella maggioranza e nella minoranza:

LISTA COLOMBA 2916 voti
Russo Giuseppe 636
Ottaviano Giuseppe 298
Bifulco Nicola 293
Maietta Antonio 200
Sirignano Giovanni 192
Lettieri Antonio 188
Prevete Guido 157
De Rosa Luigi 139
Miele Valentino137
Pierno Nunzia 125
Sirignano Lello122
Sirignano Domenico 110
De Simone Carmen 103
Mascolo Antonio 82
Rega Sebastiano 78
Ambrosino Raffaele 56
LISTA ARCOBALENO 1915
Perrotta Angelo281
Santoriello Vincenzo 214
Vetrano Annibale195
Miele Girolamo 168
Cirillo Antonio148
Lucania Antonio135
Iovino Pasquale
121
De Risi Francesco116
Scotti Nicola98
Miele Aniello93
Della Croce Giuseppe92
Ferrara Roberta69
Miele Angelo59
Bosco Domenico56
Mungiello Aniello51
La Marca Alfredo19
di redazione politica 09/06/2009
Anno II Numero 159

IlNolano.it

Elezioni Provinciali : risultati comune di Nola

giugno 8, 2009 1 commento

Provincia di NAPOLI
Comune di NOLA

Elettori 28.390
Votanti 23.960 84,39 %

Schede bianche 2.410 10,05 %
Schede nulle 807 3,36 %
Schede contestate e non assegnate 11 0,04 %

Sezioni scrutinate Presidente 38 su 38
Consiglio provinciale 38 su 38

Candidati presidente e gruppi Voti %
CESARO LUIGI 13.356 64,42
IL POPOLO DELLA LIBERTA' IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 5.741 28,46
LISTA LOCALE - CESARO PRESIDENTE LISTA LOCALE – CESARO PRESIDENTE 1.415 7,01
ALLEANZA DEMOCRATICA ALLEANZA DEMOCRATICA 1.294 6,41
NUOVO PSI NUOVO PSI 1.222 6,05
UNIONE DI CENTRO UNIONE DI CENTRO 1.008 4,99
LA DESTRA LA DESTRA 480 2,37
MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE 447 2,21
PRI PRI 294 1,45
ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA' ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA’ 293 1,45
CENTRO PER LA LIBERTA' CENTRO PER LA LIBERTA’ 254 1,25
U.D.EUR POPOLARI U.D.EUR POPOLARI 247 1,22
LIBERTAS DEMOCRAZIA CRISTIANA LIBERTAS DEMOCRAZIA CRISTIANA 242 1,19
PART.PENS. PART.PENS. 74 0,36
DE GREGORIO ITALIANI NEL MONDO DE GREGORIO ITALIANI NEL MONDO 66 0,32
Totale 13.077 64,82
NICOLAIS LUIGI DETTO GINO 6.217 29,98
PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO 2.924 14,49
SINISTRA E LIBERTA' SINISTRA E LIBERTA’ 1.683 8,34
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 1.148 5,69
REPUBBL.DEMOCRATICI REPUBBL.DEMOCRATICI 145 0,71
LISTA LOCALE - LISTA NICOLAIS PRESIDENTE LISTA LOCALE – LISTA NICOLAIS PRESIDENTE 112 0,55
LISTA LOCALE - L'ALTRO SUD LISTA LOCALE – L’ALTRO SUD 13 0,06
Totale 6.025 29,86
SODANO TOMMASO 663

Nola, spariti fondi destinati a “quartiere dei veleni”

aprile 1, 2009 Lascia un commento

Nola, spariti fondi destinati a “quartiere dei veleni”

È il momento dei soldi che arrivano in Regione vengono parcheggiati presso qualche assessorato e poi scompaiono nel nulla. O vengono distratti e impiegati per altre finalità. Dopo quelli per la Casa della Musica, che hanno innescato l’ultima guerra tra Claudio Velardi e il resto del mondo, ecco il gruzzoletto di tre milioni che il Cipe inviò nel 2004 a Santa Lucia per avviare la riqualificazione ambientale del buco più nero dell’inquinamento campano, tra Nola e Saviano – 138 alloggi e 40mila metri quadrati abbandonati da anni al centro del triangolo della morte Nola-Acerra-Marigliano. Che ha messo in allarme i redattori della rivista scientifica più autorevole del mondo, The Lancet Oncology, ma continua a lasciare indifferenti le autorità di casa nostra. Con la sola eccezione, altrettanto autorevole dell’Istituto Superiore di Sanità che un anno fa allargò l’area dell’allarme: il territorio infetto non è più solo quello del triangolo della morte ma si è esteso, attraverso gli assi mediani, definiti «le arterie del male», fino all’area flegrea. Un disastro di proporzioni bibliche che coinvolge una popolazione di oltre 300mila abitanti e fu denunciato da Report, la trasmissione di Milena Gabanelli, e che ora, e questa è una anticipazione, è sotto osservazione da parte di Striscia che sta per piombare con i suoi inviati sulla preda fradicia e pericolosa come una vera bomba ecologica.
«Abbiamo provato in tutti i modi a coinvolgere i politici di zona e quelli esterni – dice il dottor Alfredo Mazza che da anni conduce e la battaglia per la riqualificazione della Cisternina alla testa di un manipolo di volontari guardati con fastidio dai maggiorenti della politica locale inquinata quasi quanto l’immondo villaggio ridotto a scheletro – ma nessuno ci prende in considerazione anche se veniamo inondati di promesse» Che riguardano non solo lo scandalo della riqualificazione della Cisternina, ma anche, udite udite, la bonifica dei Regi Lagni che viene puntualmente annunciata e altrettanto puntualmente smentita. In queste condizioni non c’è da meravigliarsi se l’incildenza dei tumori nella zona è del 25% superiore alla media regionale ed ha avuto ripercussioni gravissime sui processi produttivi, soprattutto in campo agricolo e zootecnico.
L’ultimo tentativo Alfredo Mazza, che si è dedicato alla causa della bonifica della Cisternina, lo ha fatto il 3 febbraio scorso, scrivendo direttamente al governatore. Gli uffici di Bassolino hanno risposto ed è venuta la conferma della «scomparsa» dei tre milioni, che, invece, il Cipe ha davvero inviato rispondendo anche alle sollecitazioni di Carlo Azeglio Ciampi il quale, dal Quirinale, raccolse e fece suo l’appello delle associazioni ambientaliste.
Quegli «spiccioli», naturalmente, non basterebbero a ripulire l’immondo ammasso di edilizia fatiscente e la sporcizia dei rifiuti tossici che si sono accumulati, ma potrebbero servire a dare una spinta all’insediamento di un Centro di ricerca sui rischi ambientali, sottoscritta da una intesa che è stata seppellita tra le macerie. La vicenda che raccontiamo è emblematica dell’inesistenza di una qualsiasi politica ambientale. . Gli ultimi occupanti furono gli sfollati del dopo terremoto, ora è tutto un abbandono e, per giunta, il regno di tossici e barboni che vivono in simbiosi con i cani randagi che razzolano tra i rifiuti. A poche centinaia di metri di distanza a completare il quadro mortificante ci sono i resti del villaggio dell’età del bronzo. Ma questo interessa poco.
«La Cisternina – dice Salvatore Velardi della Cgil – è la madre di tutte le questioni del nostro territorio e deve essere risolta all’interno del Piano di coordinamento territoriale della Provincia. È tutto pronto, manca la volontà politica». Stesso discorso anche da parte del consigliere regionale Sommese. Da tempo, invece, non si fa sentire, la voce autorevole di Paolo Russo.
All’accordo di programma – sottoscritto da Regione Campania, Comune di Napoli, Comune di Saviano, Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia e Arpac – si approdò, al termine di una defatigante trattativa, otto anni fa (il 14 marzo del 2001) sull’onda di una sollevazione popolare: sembrava tutto finalmente avviato, ma dopo qualche mese sulla Cisternina è di nuovo calato il silenzio. Eppure in calce a quel documento c’erano firme quanto mai autorevoli e tali da garantire le attese del Comitato civico e dell’associazione Napoli-Bordeaux capofila della protesta: Luigi Nicolais, allora assessore alla Regione Campania, Riccardo Marone per il Comune di Napoli, Carmine Sommese per il Comitato di Saviano ed Enzo Boschi per l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Nobilissime le intenzioni: il Centro di ricerca avrebbe assorbito trecento ricercatori e avrebbe fermato l’emorragia dei cervelli che scappano da Napoli. Chi se ne ricorda più? (Carlo Franco, Corriere del Mezzogiorno, tratto dalla rassegna stampa di PeaceLink Campania)

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